blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Facebook e Google Plus insieme per combattere l'anonimato

Sabato 30 Luglio 2011, 08:00 in Novità di

Dopo Google Plus anche Facebook si schiera contro i profili anonimi: è veramente la fine di bullismo e stalking social?

profili anonimi.jpg

Facebook e Google Plus si trovano finalmente d'accordo sulla gestione dei profili anonimi, spesso causa di episodi di bullismo e stalking sui social network, tentando definitivamente di eliminare il problema. Pochi giorni fa, l'ex amministratore delegato di Google Erich Schmidt aveva dichiarato molto pericoloso il fenonemo dell'anonimato e martedì scorso, Randi Zuckerberg, direttore marketing di Facebook e sorella del più famoso Mark, in una conferenza organizzata dal magazine Marie Claire, ha finalmente dichiarato che anche Facebook è pronto a scendere in campo per combattere il problema dei profili anonimi.

"Credo che l'anonimato su Internet debba sparire. Le persone si comportano decisamente meglio quando in gioco ci sono le loro identità reali. La gente si nasconde dietro l'anonimato, convinta di poter dire di tutto come a porte chiuse", queste le parole di Randy Zuckerberg che dunque apre definitivamente la battaglia del social blu contro i profili anonimi.

Curioso che la decisione di Facebook avvenga pochi giorni dopo la scelta di Google Plus di congelare migliaia di profili perchè legati a nomi di fantascienza, pseudonimi o nomi troppo lunghi.

Randy Zuckerberg è stata invece molto vaga sui metodi di controllo che effettuerà Facebook sui profili anonimi informando semplicemente gli utenti che la commissione alla sicurezza per il social blu sta "collaborando con partner del calibro di Common Sense Media".

Google Plus ha già fatto il suo primo passo verso la cancellazione dei profili anonimi e Facebook sembra pronta a seguire le orma di Mountain View: tra qualche settimana riusciremo davvero a conoscere l'identità reale di tutti i nostri amici social?

2
2 commenti
2
30 Lug 2011
alle 21:12

aceto di mele

Per queste aziende la possibilità di profilare al massimo le identità dei partecipanti è una vera cuccagna per i loro clienti (che li pagano per la pubblicità). Pensateci prima di spiattellare tutti i vostri dati su queste piattaforme!

1
30 Lug 2011
alle 20:21

Davide Dellerba

Mi sembra che sia il bue che dice cornuto all'asino, il primo ad aver effettuato accessi su Facebook con pseudonomi falsi é stato Mark Zuckerberg.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere