Facebook fa flop in Borsa: le ragioni del crollo di ieri

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Facebook crolla in Borsa nella seconda giornata di contrattazioni e perde oltre 10 miliardi di dollari sul valore totale. Ecco le ragioni del flop e le possibili conseguenze.

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Il matrimonio idilliaco tra Facebook e il mercato borsistico (foto:infophoto) si è interrotto ieri dopo che il marchio Fb ha perso in una sola giornata l’11% del proprio valore, facendo registrare un ribasso del pricing delle azioni da 38$ a 34$, bruciando oltre 10 miliardi di dollari sul valore iniziale di partenza. Il debutto traballante di Venerdì è stato quindi solo il preludio al crollo di ieri e tra gli analisti statunitensi è già partita la rincorsa per capire i principali fattori di questo crollo inatteso. 

Cerchiamo di fare un pò di chiarezza. In pochi infatti hanno riportato la notizia che ieri il software del Nasdaq ha subito diversi problemi tecnici che hanno condizionato tutta la giornata di contrattazioni costringendo, dopo la chiusura, un risarcimento di oltre 100 milioni di dollari per gli investitori. Il problema sicuramente è passato in secondo piano per mettere in risalto il crollo di Facebook ma evidentemente anche il marchio Fb ha subito le conseguenze negative di questo problema tecnico.

Basta questo quindi a spiegare il crollo di Facebook? Ovviamente no, diversi analisti americani hanno infatti sottolineato come il prezzo di partenza delle azioni (38$) fosse sovrastimato rispetto al range fissato dalla società pochi giorni prima dello sbarco in Borsa, 28$-35$ per azione. La colpa del flop in questo caso sarebbe da attribuire a Morgan Stanley, la principale banca che ha curato il debutto in borsa della piattaforma di Zuckerberg. Inutile poi sottolineare come i dubbi degli investitori sull’effettiva redditività dell’advertising, che non hanno ancora trovato risposta da parte di Zuckerberg, stiano frenando la corsa verso l’acquisto delle azioni Facebook.

Personalmente non credo che ci troveremo di fronte alla “nuova bolla” come sostengono in molti anzi, sono convinto che, dopo il periodo di assestamento della quotazione Zuckerberg, fresco di matrimonio, implementerà alune novità strategiche per rilanciare l’entusiasmo degli investitori. Aspettiamo la conclusione dell’IPO prima di dare Facebook per finito.

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