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"Abortire un gay è un atto di fede": la pagina shock che sconvolge Facebook

Mercoledì 27 Giugno 2012, 10:00 in Novità di

Si scatena la polemica su Facebook contro la fanpage "Abortire un gay è un atto di fede" e i suoi contenuti deliranti che definiscono gli omosessuali malati. Ecco la reazione del Web.

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Abortire un gay è un atto di fede: è questo il titolo shock di una fanpage Facebook che ha scatenato nelle ultime ore una furibonda polemica all'interno del social network portando centinaia di utenti a protestare contro i contenuti pubblicati all'interno della pagina.

La pagina può contare su 449 Like ed è presente su Facebook dal 2 Febbraio scorso anche se la pubblicazione di contenuti deliranti è iniziata il 19 Giugno. Da quel giorno la Timeline della fanpage si è popolata di post, messaggi e foto che hanno scatenato l'indignazione della comunità omosessuale e non solo. "Troppe, troppe persone sono state traviate dalla falsa morale dei sodomiti ma ora, grazie ai miracoli della scienza, siamo in grado di impedire tutto ciò. Sì, lo so che è tremendo abortire i poveri bimbi affetti dai geni della sodomia ma è il male minore", è questo il primo post pubblicato sulla pagina a cui seguono numerosi status in cui gli omosessuali vengono definiti "il male", "malati" e "fenomeni da baraccone".

L'ignoranza degli amministratori della pagina (e degli utenti che la seguono) però non finisce qui: in alcuni post pubblicati vengono riportati alcuni testi presenti sul Web che, senza alcuna base scientifica, confermano lo status di malato per gli omosessuali e affermano che scientificamente si può riconoscere la sessualità di un feto, invitando all'aborto in caso questo venga riconosciuto come gay.

La pagina potrebbe finire presto sotto la lente della Polizia Postale grazie anche all'intervento di Paola Concia, deputata del Pd, che predisporrà una denuncia, se la pagina non verrà chiusa entro le prossime 24 ore: "A mio avviso sono ravvisabili gli estremi del reato di abuso della credulità popolare  -  articolo 661 del codice penale - laddove si cerca di ingannare la gente rappresentando ipotesi scientificamente false e del tutto infondate, sfruttando ignoranza e suggestione. Non bisogna poi sottovalutare il fatto che, a partire da queste ipotesi, c'è anche una istigazione pubblica all'aborto", osserva l'avvocato Daniele Stoppello, che si è occupato dei casi più eclatanti di omofobia. "Trovo semplicemente allucinanti le parole contenute in questa pagina, fuori da qualsiasi discussione civile  -  prosegue la Concia  -  In questi casi, di fronte a queste affermazioni, mi metto sempre nei panni dei giovani ragazzi omosessuali giovani, costretti a leggere queste cose. Mi chiedo cosa ne pensino di queste frasi i cattolici contrari all'aborto. Sono d'accordo con questo tipo di aborto?".

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3 commenti
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01 Lug 2012
alle 11:15

Maria Lucia Trevisan

dispiace è sempre una persona xbene e và rispettata.. Fose avrà cose più profonde di chi ha tutto:_ (PENSATECI)forza e coraggio creature di DIO.

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28 Giu 2012
alle 17:55

Alessio Mandanici

Beh io non ci vedo niente di così scandaloso! In fondo dopo le loro propagande esasperate,questa è una banale provocazione! :)

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28 Giu 2012
alle 12:41

Romina Rossi

Pace e bene a tutti voi.
Vorrei rispondere a questo articolo dicendo a tutti che il secondo comandamento dell'amore è AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO, chiunque esso sia. Ci dobbiamo mettere in testa che le persone si cambiano solo con l'amore e il proprio impegno nel quotidiano, nella vita sociale di tutti i giorni, facendo il proprio dovere da cristiano, solo così si può essere un faro per tutti i nostri fratelli nel mondo, e non con la forza. Essa richiama solamente odio e vendetta. E' l'amore verso il nostro fratello più in difficoltà, che fa la differenza; è l'amore verso chi soffre, che fa la differenza; è l'amore verso chi tende la propria mano a chiedere aiuto, che fa la differenza; e non la legge del più forte. Ma se voi siete fumatori e di punto in bianco qualcuno dice che da oggi in poi il fumo è illegale e che non si può più fumare da nessuna parte e lo fa con la costrizione trattando i fumatori, come asociali e illegali, proprio come si agisce verso gli omosessuali, come potrebbero reagire costoro? Con amore? pensate che abbassino la testa dicendo "Si.. gettiamo via la sigaretta perché è quel tizio a dircelo!" Forse chi segue quella persona lo farebbe, ma tutti gli altri? E' ovvio che questo praticamente diventerebbe un sentiero di "guerra" sociale, di minacce, di tutto quello che non è cristiano insomma. La tolleranza e magari il cambiamento non va obbligato e imposto, ma va solo consigliato e mostrato testimoniandolo con la nostra vita. E nel durante, ovviamente bisogna comprendere che purtroppo ci sarà sempre colui che non vorrà seguire, e per noi cristiani la risposta è l'amore e la preghiera continua. Queste sono le sole e uniche armi migliori che abbiamo. Il Signore non ci vieta di guarirci, se ci sono le prospettive di un qualche disturbo fisico, ma questo solamente per coloro che vogliono farlo, naturalmente e, ripeto, senza imposizione.


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