blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Facebook privacy: un'altra bufala mette a rischio la sicurezza degli utenti

Martedì 18 Settembre 2012, 11:47 in Novità di

Un'altra bufala sta invadendo Facebook: una legge statunitense, condivisa tra le bacheche degli utenti, consentirebbe di mettere al sicuro i tuoi contenuti. Niente di più falso, ovviamente!

facebook-privacy-status-bufala.jpg

La privacy degli utenti è sempre un argomento molto delicato su Facebook (foto:infophoto) e sono numerose le bufale che circolano sul social e che possono mettere in serio pericolo la sicurezza degli utenti. Un nuovo status-bufala sta invadendo le bacheche degli utenti citando una legge che, se condivisa sulla tua bacheca, vieterebbe ai tuoi amici social di condividere, divulgare e commentare i tuoi contenuti pubblicati, mettendo così in sicurezza la tua privacy.

Il messaggio-bufala è questo:

Qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi governo, struttura governativa o privata, utilizzando o il monitoraggio di questo sito o qualsiasi dei suoi siti associati, non ha il mio permesso di utilizzare informazioni sul mio profilo, o qualsiasi parte del suo contenuto compaia nel presente, compreso ma non limitato alle mie foto, o commenti sulle mie foto o qualsiasi altra «immagine» pubblicata nel mio profilo o diario.

Sono informato che a tali strutture è strettamente proibito divulgare, copiare, distribuire, diffondere o raccogliere informazioni o intraprendere qualsiasi altra azione riguardante o contro di me tramite questo profilo e il contenuto dello stesso. Divieti precedenti si applicano anche ai dipendenti, stagisti, agenti o qualsiasi personale sotto la direzione o il controllo di dette entità. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni in esso contenute sono riservate al circolo di persone alle quali esso è destinato. La violazione della mia privacy è punita dalla legge. UCC - 1 - 308 - 1-103.

Facebook è ora un'entità quotata in borsa. Tutti sono incoraggiati a pubblicare un bando come questo, o se preferite, è possibile copiare e incollare questa versione. Non pubblicare tale dichiarazione almeno una volta, indirettamente permette l'uso di oggetti quali immagini e informazioni nei vostri aggiornamenti di stato pubblici.

Niente di più falso ovviamente! La legge in questione, infatti, fa parte dell'ordinamento statunitense e non ha alcun valore legale in Italia. Anche se la legge facesse parte del nostro ordinamento, però, non basterebbe di certo pubblicare questo messaggio in bacheca per mettere al sicuro la nostra privacy. Al momento dell'iscrizione al social network tutti noi stipuliamo un contratto con Facebook in cui cediamo tutti i diritti per tutti i contenuti pubblicati sulla piattaforma.

Come ti ho spiegato svelando la bufala che stava invadendo il social la settimana scorsa il modo migliore per mettere in sicurezza i nostri dati è quello di scegliere accuratamente le nostre Impostazioni della privacy. Non credere mai quindi agli status miracolosi che promettono di proteggerti da occhi indiscreti!

1
1
19 Ott 2012
alle 14:26

Luciano Arduini

ecco.. per dovere di smentita... pubblico anche questa.... ;)


Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere